EUROPA, IN VIAGGIO CON LA FORCHETTA

4 giorni tra Bordeaux e Arcachon: itinerario in auto

19 Settembre 2019
4 giorni tra bordeaux e arcachon

Adoriamo la Francia, lo sapete. Gabry è metà francese, ci andiamo spesso, ci piace la cultura e per i nostri viaggi eno-gastronomici è il paese perfetto: vino, formaggi e dolci a volontà, oltre a mille altre specialità da scoprire. La meta di questo viaggio è stata la regione di Bordeaux e vi proponiamo un approfondito itinerario in auto di 4 giorni tra Bordeaux e Arcachon.

La regione di Bordeaux

Bordeaux si trova in Nuova Aquitania, regione sud-orientale della Francia. È una delle città più grandi di Francia ed è famosa, ça va sans dire, per i suoi meravigliosi vini.

Alt, Spigna, però in questo articolo parlate di 4 giorni tra Bordeaux e Arcachon, non di vini! Esatto, ma non preoccupatevi, perché sul versante vinicolo abbiamo palate di approfondimenti che arriveranno nei prossimi giorni in nuovi articoli dedicati.

Tornando al capoluogo dell’Aquitania, è attraversato dalla Garonna, il suo centro storico è tutto patrimonio UNESCO ed è una città molto giovane e vivace, piena di locali e negozietti.

strade di bordeaux

Quando visitare Bordeaux e i suoi dintorni

Bordeaux, per la sua vicinanza all’Oceano Atlantico, è una città che gode di un ottimo clima per quasi tutto l’anno, ma d’estate può diventare torrida ed afosa. Se, come noi, decidete di inserire Bordeaux all’interno di un viaggio incentrato sul vino, il periodo migliore è l’inizio di settembre, quando le vacanze estive delle scuole sono finite, ma la vendemmia non è ancora iniziata.

Questo segmento di settimane vi darà l’opportunità di muovervi con meno ressa nelle città e di approfittare della bellezza dei vigneti, senza però la frenesia della vendemmia.

Itinerario di 4 giorni tra Bordeaux e Arcachon

La regione di Bordeaux è ottima da visitare in auto, per facilitarsi gli spostamenti e godere tranquillamente di tutto il tempo a disposizione. Farsi la strada dall’Italia è decisamente impegnativo, meglio prendere l’aereo e poi noleggiare un veicolo all’aeroporto di Bordeux-Merignac.

A nostro avviso, il tempo ideale da dedicare alla città principale della regione è di tre giorni. Nel centro storico sono racchiusi tutti i monumenti più importanti, esclusa la Citè du Vin che si trova più a nord, e muovendosi a piedi si ha la possibilità di dedicarsi per bene alle varie attività.

Cosa fare a Bordeaux in 3 giorni

Il primo giorno dedicatelo alla scoperta del centro storico: la cattedrale di Sant’Andrea, la basilica di San Michele, il teatro, il palazzo Rohan sede del municipio, le varie porte cittadine.

Poi recatevi nella famosissima Place de la Bourse e godetevi lo spettacolo del Miroir d’eau, lo specchio d’acqua artificiale più famoso d’Europa.

place de la bourse

Il secondo giorno fate una bella passeggiata sul lungofiume fino a raggiungere la Citè du Vin, il museo del vino. È completamente interattivo, illustra nei dettagli il mondo enologico, concentrandosi sulle zone di produzioni mondiali, sulla storia e, ovviamente sulla regione di Bordeaux. Il biglietto d’ingresso costa 20 €.

Lo troviamo ideale per chi ha scarse conoscenza in materia, immergendosi in tre ore abbondanti di visita con cuffie ed audio-guida. Per chi, come noi, non è proprio astemio, si può procedere più velocemente, saltando qualche tappa. Non perdetevi però il wine tasting all’ultimo piano, stile Guinness a Dublino.

È stata l’occasione per assaggiare due vini che difficilmente compreremmo: un Malbec argentino per me, dalla grande struttura e dal carattere forte, ideale da mangiare con un gustoso asado e un blend americano di 6 vitigni per la Marty, molto leggero e profumato (P.S. ora abbiamo capito perché nelle serie TV americane bevono sempre vino a stomaco vuoto).

citè du vin

Al ritorno, attraversate la Garonna e andate nel quartiere La Bastide, che sta subendo un profondo rinnovamento culturale. È la culla della street art, della musica, dello skate e della buona birra. Il cuore di questa zona è l’Hangar Darwin, un vecchio cantiere navale che si sta trasformando in luogo di aggregazione eco-sostenibile.

skatepark darwin

L’ultimo giorno godetevi un po’ di shopping nella colorata e affollata Rue Sainte-Catherine, la strada pedonale più lunga d’Europa. Lo shopping per noi è gastronomico e non mancano eccellenti boutique di miele e formaggi da far venire l’acquolina in bocca. In città si trova anche l’importante Marchè des Capucins, un grande mercato coperto dove, ogni giorno, i bordolesi vanno a fare la spesa.

Il bacino di Arcachon

Che sia per spezzare dal ritmo cittadino o alla fine dei tre giorni bordolesi, il bacino di Arcachon è la meta perfetta per godere dell’oceano. La fama di Arcachon è dovuta alle ostriche, prodotto di riferimento di tutta la zona costiera, e alla magnifica Dune du Pilat, la più alta duna d’Europa.

In un giorno abbiamo girato tutto il bacino, partendo dalla punta di Cap Ferret, costeggiando la rientranza e arrivando ad Arcachon nel primo pomeriggio, per rilassarci sul lungomare. Un aperitivo a base di ostriche e, al tramonto, lo spettacolo mozzafiato della Duna, sicuramente il ricordo più bello e romantico di questo viaggio.

dune du pilat

Consigli automobilistici per guidare tra Bordeaux e dintorni

Guidare in Francia è meraviglioso, strade larghe immerse nei boschi, segnaletica eccellente e automobilisti attenti. Ricordatevi di rispettare i limiti di velocità, specialmente nei centri abitati, poiché i controlli sono rigidi e frequenti.

Bordeaux, come qualsiasi grande città, presenta delle problematiche legate al traffico in concomitanza con gli orari di ingresso ed uscita da lavoro e scuole (dalle 8.30 alle 9.00 e dalle 17.30 alle 18.30). Al mattino riuscivamo ad evitare le code, ma al rientro puntualmente finivamo nei rallentamenti, soprattutto sulla rocade, la tangenziale di Bordeaux.

Il discorso parcheggio è decisamente complesso in città. Tutta la cinta interna di Bordeaux è completamente a pagamento, scordatevi di parcheggiare nelle stradine perché anche quelle sono a pagamento. I prezzi sono alti e non si possono superare le quattro ore e mezza di sosta (!!).

L’unica soluzione gratuita è farsi almeno 1,5 km a piedi, parcheggiando al di fuori della cerchia, o valutare la sosta a pagamento all’interno di un garage coperto. Noi abbiamo sempre usato la prima soluzione, ma non vi nascondiamo che farlo tutti i giorni, alla fine, ci è risultato scocciante.

Per gli spostamenti esterni, Arcachon, Cap-Ferret e le regioni vinicole di Saint-Emilion, Medoc e Pomerol non ci sono difficoltà e, in questi paesi, il parcheggio gratuito si trova molto facilmente.

Dove mangiare a Bordeaux

Eccoci al dunque, alla parte più succulenta ed importante dei nostri viaggi eno-gastronomici, quella in cui vi sveliamo luoghi e piatti imperdibili. Come sempre, nelle prossime settimane seguiranno approfondimenti, ma oggi vi diamo un quadro generale della ristorazione bordolese.

Il prodotto tipico di Bordeaux è il canelè, un dolcetto aromatizzato al rum dal cuore morbido e dal guscio croccante. Vi consigliamo di provarli a La Toque Cuivrèe, uno dei migliori indirizzi cittadini. Gli amanti dei dolci avranno l’imbarazzo della scelta, viste le ottime pasticcerie presenti in città.

canelès di bordeaux

Se avrete a disposizione la domenica vi consigliamo di godervi un brunch, che a Bordeaux va molto di moda ed è servito in locali veramente stupendi. Adoriamo provare i bistrot, che ci permettono di gustare ottima cucina a prezzi convenienti, come al Le Gabriel, al centro di Place de la Bourse.

Non ci siamo fatti mancare una tipica brasserie…a tema formaggio. La Francia è la capitale dei formaggi e, da folli amanti, abbiamo cenato a Le Comptoir Fromager, un piccolo localino in cui il Camembert al forno è padrone assoluto della sala.

camembert al forno

Bordeaux è una città che vanta un discreto numero di ristoranti stellati, ne abbiamo provato uno dal nome fantasioso e stuzzicante, Garopapilles, rimanendo colpiti dalle portate e dai vini eccellenti, ma un po’ delusi dal punto di vista del servizio.

In Francia è tipico trovare in tutti i ristoranti la formula tripartita: entrèe, plat e dessert che spesso ha un ottimo prezzo anche nei bistrot legati a ristoranti stellati (si va dai 27 ai 36 € mediamente vino escluso). Ricordatevi l’acqua in caraffe, sempre gratuita, e non rinunciate ad un bicchiere di vino.

piatto da garopapilles

Rispetto al nostro viaggio in Loira, dove non avevamo bevuto vino, abbiamo potuto constatare l’ottimo rapporto qualità-prezzo sia delle proposte al calice sia delle bottiglie. Bordeaux è patria dei vini e non si rimane assolutamente delusi.

Cosa e dove mangiare ad Arcachon

Non si può lasciare Arcachon senza mangiare le ostriche. Vi consigliamo di fare un ricco aperitivo a Le Pitt, un grazioso ristorante gestito direttamente da produttori ostricultori, dove le ostriche sono di prima qualità.

Abbinandoci un leggero e profumato rosè, gusterete un prodotto capace di sorprendervi. Pensate che Martina era scettica sulle ostriche, ma si è ricreduta al primo risucchio.

ostriche a le pitt

Un’altra specialità di Arcachon sono le dunes blanches, irresistibili dolcetti di pasta choux ripieni di crema chantilly e ricoperti da granella di zucchero (delle chouquettes ripiene in pratica). Sono state create dalla pasticceria Chez Pascal, che si trova sulla via centrale del paese. Prendetene una confezione e godetevela al tramonto sulla Dune du Pilât.

dunes blanches

Se i dolci non vi bastano e ne volete altri, un salto alla pasticceria Marquet vi renderà felici. Un atelier elegante e dai gusti raffinati per degustare le opere artistiche dell’alta pasticceria francese.

dolce pasticceria marquet

Avete in programma di fare un viaggio tra Bordeaux e dintorni? Per qualunque domanda, ulteriori consigli o chiarimenti non esitate a scriverci nei commenti o contattarci via mail o su Facebook.

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2 Comments

  • Reply Spignattando 25 Settembre 2019 at 20:19

    Anche noi ci siamo sorpresi molto di questa meta! Una zona davvero buonissima e deliziosa 🙂 Arrivarci in macchina sarebbe ottimo anche per fare scorte gastronomiche senza limiti!!! Ahahahaha 🙂

  • Reply Silvia - The Food Traveler 24 Settembre 2019 at 9:32

    Mi hai fatto sognare ad occhi aperti con questo post! E soprattutto non ti dico che acquolina 😉
    È una delle mete che voglio visitare da tempo, e anche se mi piacerebbe partire da casa in macchina, sicuramente come dici tu è meglio arrivare lì in aereo e poi noleggiare una macchina. Tra l’altro mi pare che ora Ryan Air abbia dei voli da Bergamo.

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