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Bistrot 64 a Roma: la nostra prima stella Michelin

17 Maggio 2018
bistrot 64 roma

La nostra vacanza a Roma è stata l’occasione per festeggiare otto anni insieme. Un traguardo del genere va omaggiato alla grandissima e, dopo ottime esperienze culinarie gustate a Milano, eravamo sicuri di volere la nostra prima stella Michelin per celebrare il nostro amore. Il nostro radar gastronomico si è posato su Bistrot 64 un ristorante nel quartiere Flaminio, dove la creatività dello chef giapponese Noda Kotaro ha incontrato la semplice straordinarietà della cucina italiana.

BISTROT 64: l’unione di due culture

Forse alcuni di voi, vista la provenienza dello chef, staranno pensando ad un menù di carattere soprattutto orientale. Invece no, Kotaro ha accumulato una grandissima esperienza in Italia e la sua cultura è tutta al servizio dei prodotti e dei piatti italiani.

bistrot 64

La sala del gastro-bistrot è molto ampia, tavoli in legno eleganti e atmosfera raffinata. Servizio giovane e discreto, che non manca di quella simpatia che si confà a dei ragazzi. Il menù degustazione comprende cinque portate e può essere scelto personalmente dai piatti della carta o, come abbiamo preferito noi, affidato allo chef che cucinerà il menù giusto per voi.

Comincia in nostro viaggio alla scoperta di BISTROT 64

La nostra cena comincia con una selezione di pane, accompagnata da un olio laziale da degustare. Stiamo facendo l’abitudine, in ristoranti come Bistrot 64, a cominciare degustando l’olio…che è troppo buono e col pane si mangia che è un piacere. Da notare il panetto al vapore fermentato, con olive nere e finocchietto selvatico.

bistrot 64

La prima portata è un escalation di virtuosismi tecnici. Piccoli finger food che mostrano la creatività dello chef Kotaro e la sua capacità di giostrarsi tra ingredienti apparentemente inconciliabili.

Da destra a sinistra abbiamo: flan di cicoria su pasta fillo all’aglio; cialda di amaranto con tzatziki all’arancia; finto maki con rafano; cialda di riso venere e crema al broccolleto; nocciola e peperone.

bistrot 64

Non tutti ci sono piaciuti, alcuni come nocciola e peperone sono davvero estremi, però è stato interessante notare la fusione di gusti così distanti.

Se i finger food servono a capire, col piatto successivo si sale vertiginosamente all’altezza della stella Michelin. Spaghetto patate burro e alici, uno dei piatti signature del Bistrot 64. Gli spaghetti sono delle patate trafilate a spaghetto, il cui ciuffo finale viene fritto. Mantecatura al burro di Normandia e colatura di alici.

Un piatto straordinario, uno dei più buoni mai mangiati. La mantecatura crea una cremina deliziosa sul fondo, entro cui amalgamare gli spaghetti di patate. Superbi.

bistrot 64 spaghetti al burro

Altrettanto fantastico è il piatto seguente. Dei fagottini ripieni di sedano con cipolla e coda alla vaccinara. Perfetti, semplicemente perfetti. Un piatto gustoso, che trova grande equilibrio tra il dolce del sedano e la forza della coda alla vaccinara. La carne potrebbe essere padrona incontrastata dei sapori, ma Kotaro la utilizza al servizio della pasta, creando un piatto ibrido in cui esalta la storia della cucina romana. Da uno a dieci è un piatto da undici.

bistrot 64

Il secondo è una portata misteriosa. Si chiama All Blacks ed è un filetto di rombo al nero di seppia con maionese al nero e crema ai fughi. Un piatto che gioca sulla segretezza, che si nasconde sotto il suo velo di nero, costringendoci ad affidare le nostre percezioni al solo senso del gusto.

bistrot 64

La spuma di lamponi con lingua di gatto alla cannella è il pre-dessert ideale per pulire il nostro palato e prepararci al gran finale dello chef Kotaro.

bistrot 64

Diciamo sempre che quando si mangia un menù che vola altissimo, il dolce è fondamentale per suggellare la sua riuscita. Addirittura da Bistrot 64, il dolce ci fa toccare con mano la stella. Giallo è un sorbetto al mango, con meringa all’ananas, ricotta all’arancia e crema chantilly. Favoloso in ogni suo aspetto, un tripudio di agrumi che avvolgono l’esotico sorbetto. Un dolce che ci ha lasciato in silenzio estatico, in cui ogni cucchiaiata era un istante di pura estasi culinaria.

bistrot 64

Chiusura che richiama il virtuosismo della prima portata, con tre macaron dall’abbinamento a dir poco inusuale. Da sinistra a destra: spinacini e caramello al basilico; cocco e cioccolato bianco; rapa rossa e cioccolato al latte. Chef, ci fai veramente impazzire il palato così.

bistrot 64

BISTROT 64 è la stella più economica d’Italia

Il menù degustazione è, probabilmente, il più conveniente che esista in un ristorante stellato. 60 € per cinque portate di classe, con ingredienti ricercati e splendidamente abbinati tra loro.

La presentazione dei piatti è super scenografica e i supporti su cui vengono presentati donano loro ancora più eleganza. Eccellente anche la carta dei vini, con ottime scelte al calice tra i 7 e i 10 €. Il tutto accompagnato da un gran servizio che illustra con precisione la cucina di Noda Kotaro.

Bistrot 64 è stata davvero una scelta perfetta per festeggiare il nostro ottavo anno d’amore.

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