IN VIAGGIO CON LA FORCHETTA

FICO Eataly World: ci è piaciuto il grande parco alimentare italiano?

2 marzo 2018
FICO Eataly World

Quando siamo scesi a Bologna per trascorrere il weekend, uno dei nostri obiettivi era visitare FICO Eataly World, il recentissimo parco agro-alimentare aperto dal fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, insieme ad un nutrito gruppo di soci. Da quando ha aperto, i pareri su FICO sono stati a dir poco contrastanti. Anche le nostre amiche bolognesi Giulia e Giorgia sono equamente divise sull’apprezzamento. Siamo andati con grandi aspettative e vi raccontiamo come si ci siamo trovati.

FICO EATALY WORLD: DI COSA SI TRATTA?

FICO è un grande parco a tema alimentare, una cittadella del cibo italiano. Il suo nome significa Fabbrica Contadina Italiana e l’obiettivo è quello di far conoscere ai visitatori la filiera dei prodotti italiani. Parco va inteso quasi come “parco divertimenti”, perché gli spazi sono organizzati in maniera da stupire lo spettatore ed affascinarlo, conducendolo in un percorso che si snoda tra l’esterno e l’interno.

Il progetto è ammirabile. FICO è enorme e ospita al suo interno una quarantina di fabbriche, che non solo vendono i loro prodotti, ma in alcuni casi hanno installato dei veri e propri impianti di produzione (Baladin e Granarolo su tutti). All’esterno c’è la zona dedicata agli animali, quella dedicata all’orto, agli alberi da frutta e altro. All’interno ci sono le botteghe, i punti ristoro che vanno dallo street food all’alta ristorazione, il bazar, le giostre e tante altre cose.

FICO Eataly World

La nostra impressione è di trovarci davanti ad un Eataly al cubo. Chi di voi ci segue soprattutto sulle stories di Instagram, sa che siamo grandi amanti della creatura di Farinetti e che a Milano ci andiamo spessissimo. Dopotutto se FICO è l’Eataly World è fin troppo facile vederne le somiglianze.

IL NOSTRO GIRO A FICO E LE NOSTRE SENSAZIONI

Siamo arrivati a FICO in macchina e l’ingresso sembra un casello autostradale. Segnalato benissimo, il parcheggio per le prime due ore è gratuito, poi pagando alle casse di FICO costa solo 2,50 € per tutta la giornata.

L’ingresso ci ha ricordato un po’ EXPO, non tanto per l’aspetto, quanto per il senso di trovarsi di fronte a qualcosa di unico, di importante. Entriamo e rimaniamo colpiti dai grandi spazi interni e dalla folla già presente di prima mattina. A quanto pare non siamo gli unici a voler constatare quanto fico sia FICO.

Con Giulia e Giorgia ci siamo confrontati sulla possibilità di prendere le biciclette che tanta scena fanno nelle foto. Non le abbiamo prese e siamo contenti di questa decisione. La pista ciclabile è proprio in mezzo a FICO, ma ci passano continuamente le persone e ogni volta che si scende dalla bici questa va chiusa col lucchetto. Alla fine la bici rischia di diventare più un impiccio che un piacere.

Abbiamo iniziato il nostro giro dalla zona degli animali. Ci sono alcune razze di bovini, ovini, suini e volatili da cortile. Per i bambini è sempre carino vedere gli animali che, sinceramente, a FICO sono tenuti in maniera splendida. Da campagnoli ci rendiamo conto che, per tante persone, il parco di Bologna rappresenta il primo contatto con animali che, per noi, sono comunissimi.

FICO Eataly World

La parte dedicata agli alberi da frutto sarà sicuramente più carina tra qualche anno, quando gli alberi saranno più grandicelli. Idem per la zona dell’orto, al momento giustamente vuota. In estate ci sarà sicuramente da vedere molto di più.

L’interno è molto ben strutturato. La prima parte è decisamente d’impatto, con i corner dedicati alla pasta fresca, ai salumi e al formaggio che rubano lo sguardo. La parte della “piazza” è la più commerciale, dove ci sono gli sponsor che meno hanno legami con la gastronomia. Infine l’ultimo lato è dedicato soprattutto al vino e alla birra e al bazar conclusivo.

FICO Eataly World

Ovviamente all’interno FICO è commerciale, nel senso che i marchi delle aziende sono tutti in bella vista. Ovviamente un posto gigante come FICO non potrebbe stare in piedi senza i soldi di queste aziende. Ovviamente non bisogna pensare assolutamente che queste aziende rappresentino il meglio del meglio che l’Italia offre dal punto di vista gastronomico.

BELLO IL GIRO…E IL CIBO?

Abbiamo seguito spassionatamente il consiglio di Giulia e Giorgia. Stuzzicare qua e là per provare più botteghe possibili. Il panino con la mortadella appena affettata è paradisiaco. Non potevamo che iniziare dalla mortazza il nostro giro di assaggi, gustando lentamente ogni morso.

FICO Eataly World

La pasta ripiena è un altro cavallo di battaglia immancabile a Bologna. Dopo aver fatto abbondante scorta di tortellini il giorno prima, abbiamo preso i cappellacci ripieni di fichi e ricotta ovi-caprina con salsa di arancia e lamelle di mandorle. Particolari, sfiziosi e molto ben cucinati. Vengono fatti a vista dal cuoco ed è sempre un bello spettacolo vedere mani abili muoversi tra i fornelli.

FICO Eataly World

Per staccare un po’ci siamo concessi due bicchieri di birra Baladin. Dato che avevo mal di gola, io ho preso un Ale al miele, mentre Marty per rendere onore a FICO ha preso la birra speciale ai fichi.

FICO Eataly World

Dopo una buona birra ci siamo lanciati nell’ultimo assaggio. Sapete che andiamo matti per i formaggi, quindi siamo andati a provare il tagliere di formaggi del Caseificio Valsamoggia.

Serviti con piadina fritta, c’erano squacquerone, caciotta mista di pecora e mucca, un pecorino dolce e un pecorino dal sapore più deciso e un primo sale. Una buona composizione che ci ha fatto scoprire i buoni prodotti di questo caseificio.

FICO Eataly World

Senza dolcetto non saremmo andati via da FICO Eataly World e siamo rimasti sempre al caseificio Valsamoggia per provare la loro pluripremiata crema di mascarpone con, giusto per stare in tema con il luogo…fichi. Davvero, davvero buonissima. Una nuvola, leggerissima e perfettamente bilanciata dai fichi caramellati.

FICO Eataly World

E DUNQUE QUESTO FICO MERITA O NO?

Una visita assolutamente si. Anche se siete dei semplici curiosi o capitate di passaggio a Bologna, prendetevi un pomeriggio per visitarlo. Provate qualche bottega, girate tra gli stand e createvi la vostra idea di cosa sia FICO. Può piacere o meno, ma è sicuramente una realtà ambiziosa che, nel mondo, non ha eguali.

FICO Eataly World

Noi crediamo che FICO possa essere un percorso utile ad instillare il seme della curiosità verso il mondo agro-alimentare, di certo non è la summa del cibo italiano. Se vi hanno incuriosito gli animali, cercate una fattoria per andarli a vedere e parlate col fattore, se vi ha incuriosito il processo di creazione dei formaggi, cercate un piccolo caseificio e parlate col casaro, se vi è piaciuto il vino, cercate un piccola cantina e parlate con il vigneron. Andate oltre a FICO, per scoprire che in Italia abbiamo un mondo di piccole meraviglie agro-alimentari, custodite e curate da tanti bravissimi piccoli artigiani del cibo.

Se andrete a FICO Eataly World, fateci saperi nei commenti le vostre sensazioni e i vostri pareri. Siamo curiosi di confrontarci con voi amici ed amiche di Spignattando.

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6 Comments

  • Reply Silvia - The Food Traveler 3 marzo 2018 at 16:04

    Da un lato mi incuriosisce molto perché il primo Eataly è stato aperto dalle mie parti e Farinetti è originario di questa zona, quindi tutto quello fa attira sempre molta attenzione qui (nel bene e nel male). Poi quello dell’agroalimentare è un mondo che amo, e infatti nel mio vecchio lavoro ho potuto entrare in contatto con tanti piccoli produttori visitando le loro fattorie e i loro caseifici. Forse proprio per questo temo che FICO mi darebbe l’idea di un grosso parco giochi, anche se comunque la finalità di far conoscere ad adulti e bambini da dove arriva il cibo mi sembra ottima. In ogni caso prima o poi un giro lo faccio volentieri!
    Buon weekend 🙂

    • Reply Spignattando 4 marzo 2018 at 11:03

      FICO è sicuramente un parco giochi agroalimentare, su questo non ci piove. Però l’intento con cui è stato costruito è lodevole e soprattutto può portare i visitatori ad un approccio più consapevole nei riguardi delle meraviglie italiane nel mondo del food. Buona domenica Silvia! 🙂

  • Reply Spignattando 2 marzo 2018 at 20:33

    Caspita!! Dai magari gli darai un’altra chance…oppure ci aspetti per fare un giro insieme 😉

  • Reply Giorgia 2 marzo 2018 at 19:45

    Davvero bell’articolo ragazzi!!! Sapete cosa penso di Fico ma…. sapete che mi avete dato una chiave di lettura nuova?!!…. Potrei quasi quasi cambiare idea…. forse!!!😉
    Giorgia

  • Reply DANICUCINA 2 marzo 2018 at 14:57

    Bell’articolo ragazzi! Sono d’accordo con tutto! Mi dispiace per le bici, quando io ero andato a Fico non erano ancora disponibili.
    Buon weekend
    Daniele

    • Reply Spignattando 2 marzo 2018 at 15:06

      Grazie mille Daniele! 🙂 🙂 Da buoni amanti del cibo, FICO è piaciuto tanto ad entrambi. Molto meglio visitarlo a piedi che con le bici, senza avere l’impaccio di doverla controllare ogni secondo. Buon weekend anche a te! 🙂

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