IN VIAGGIO CON LA FORCHETTA

Fonderie Ozanam: orto urbano e pizza a tegamino

6 dicembre 2017
fonderie ozanam

Stiamo correndo verso il Natale, ma prendiamoci qualche minuto di pausa dalle spese natalizie e torniamo con la mente al nostro #AutumninTurin. Settimana scorsa vi abbiamo parlato di Poormanger, oggi vogliamo raccontarvi del ristorante in cui siamo stati a cena con gli altri blogger: le Fonderie Ozanam.

IL CONCEPT DELLE FONDERIE OZANAM

Quando Elisa ed Ezia ci hanno accompagnato alle Fonderie Ozanam, l’impatto è stato sicuramente brusco. Ovviamente se si chiamano fonderie, un motivo c’è, ed infatti i locali ora di proprietà del ristorante erano adibiti alla lavorazione dei metalli.

Loris, leader della cooperativa sociale meeting service, ha voluto utilizzare i locali abbandonanti per creare un progetto sociale a tutto tondo. Il ristorante, una scuola di cucina e, per ultimo, il fiore all’occhiello del progetto: l’orto urbano sul tetto.

L’orto urbano, il primo a Torino, mira al recupero del verde in città, alla costruzione di uno spazio eco-sostenibile per il ristorante ed è anche un’opportunità di lavoro per i ragazzi della cooperativa.

Oltre all’orto, che nei periodi di maggior produzione come l’estate, riesce a fornire al ristorante quasi tutto il necessario di verdura, è presente anche un alveare dove viene prodotto il miele.

fonderie ozanam

SCOPRIAMO LE FONDERIE OZANAM A TAVOLA

Dopo il giro nell’orto con Loris, che ci ha fatto vedere la produzione e ci ha spiegato in che modo un orto pensile può essere coltivato, ci siamo seduti a tavola.

Il ristorante è un luogo conviviale e molto caloroso, arredato in stile vintage e con molti oggetti di recupero sottratti alla polvere e al dimenticatoio.

fonderie ozanam

La proposta delle Fonderie Ozanam si basa sulla pizza e su alcuni piatti del giorno, ma a noi milanesi ha attirato un prodotto di cui non avevamo mai sentito parlare: la pizza a tegamino.

È un particolare metodo torinese di cottura della pizza, che viene messa in tegamini di alluminio sia per il periodo di lievitazione sia in cottura. Il risultato è una pizza più alta e croccante della classica.

Io ho scelto la Zinco, pizza a tegamino condita con melanzane, mozzarella, menta, grana e cumino. La definirei una pizza speziata, perché il cumino si sente molto nell’impasto e lascia una piacevole sensazione al palato. La melanzana è abbondante e, con il grana, crea “l’effetto parmigiana” che é molto gustoso.

fonderie ozanam

Marty è andata invece sulla Grafite, una pizza con spinaci, gorgonzola, parmigiano e mandorle. Questa è una pizza classica, con un impasto, morbido e sottile. Molto buoni  gli spinaci abbinati al gorgonzola. Il parmigiano crea una deliziosa crosticina che calibra la croccantezza della pizza con le lamelle di mandorle.

fonderie ozanam

Ci sono piaciute davvero tanto le Fonderie Ozanam. Sono un progetto che non solo fa star bene l’appetito con prodotti a km 0, anzi, a gradini, ma offre anche la concreta possibilità di recupero di spazi dismessi che, troppo spesso, nelle nostre città vengono lasciti nell’incuria più totale.

Le Fonderie Ozanam sono la prova concreta che il recupero di zone dismesse, è più che possibile. Perché dalla polvere può nuovamente emergere qualcosa di luminoso.

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