MILANO DA MANGIARE

Hygge a Milano: la felicità danese è servita in tavola

10 gennaio 2018
hygge a milano

I motivi per cui amiamo Milano sono tanti e la maggior parte riguarda il mondo della gastronomia. Siamo convinti che nella nostra città ci sia un’abbondanza e una qualità di ristoranti e locali difficilmente riscontrabile in altre città e, soprattutto, siamo molto fortunati perchè all’ombra della Madonnina aprono spesso dei posti speciali. La nostra storia con Hygge a Milano inizia con il nostro amore per il nord Europa.

Non abbiamo ancora preso un aereo per volare al Circolo Polare Artico, ma ogni anno andiamo a BeNordic per sognare e, quando aprono dei locali come Hygge a Milano, non possiamo mancarli. Non è un caso che, tra i nostri preferiti ci siano due locali chiaramente ispirati al nord come Bjork e Nordic Grill.

HYGGE A MILANO È MOLTO PIÙ DI UN LOCALE

Hygge è hygge, nel senso che per apprezzare al massimo il locale, bisogna immergersi nella filosofia che sta alla sua base. A noi è piaciuto moltissimo non solo per come abbiamo mangiato, ma per l’aura che emana. La convivialità, il vivere bene, l’essere cittadini del mondo, sono alcuni dei valori di Hygge a Milano.

hygge a milano

Si viene accolti col sorriso, da uno staff giovane e aperto. Ci si siede dove si vuole, pronti a condividere spazio e tempo anche con degli sconosciuti. L’hygge, la felicità danese, sta nel trovare gioia nelle piccole cose quotidiane e, credeteci, in questo locale la felicità è nell’aria.

La parte più bella è la parete col mappamondo di foto, che i ragazzi del locale chiamano Atlus. Su questa parte vengono appese tantissime foto che provengono da tutto il mondo. Viaggiatori che mandano la loro storia in polaroid da Hygge e contribuiscono a rendere il locale un ambiente ancora più bello e stimolante.

hygge a milano

E LA CUCINA È HYGGE?

Assolutamente si. Il menù del pranzo è strutturato per offrire una cucina stagionale e cosmopolita. Dalla cucina, giovane e sprizzante di energia, sono usciti i due piatti che abbiamo ordinato.

Io ho preso lo yakitori laccato, con patate al rafano e cavolo nero spadellato. Confesso che ho preso gli spiedini di pollo giapponesi perchè quando siamo entrati da Hygge, seduto sulle poltrone c’era lo chef Yoji Tukuyoshi (che ha il ristorante praticamente di fronte ad Hygge) e mi ha ispirato.

Pollo laccato in maniera perfetta, un piatto buonissimo che ho gustato boccone per boccone. Ottimo l’accompagnamento di verdure, ma il sapore del pollo è qualcosa di spettacolare.

hygge a milano

Marty ha preso il gulasch alla birra di castagne. Un piatto caldo e avvolgente, con i pezzi di carne di manzo che si sciolgono in bocca. Il lieve sentore di birra e castagne che ricordano l’autunno del bosco, una passeggiata nella foresta a raccogliere castagne. Un piatto che sprigiona profumi intensi e ricordi piacevoli!

hygge a milano

Non potevamo lasciarci scappare il dolce. Cheesecake al forno con salsa di mirtilli e lemon curd al miele con shortbread e basilico.

La cheesecake calda è una coccola per il palato. Il calore sprigiona tutto il profumo dei mirtilli e la crema calda avvolge i sensi in un abbraccio morbido.

Il lemon curd è spettacolare. Il limone è il protagonista, ma il basilico esalta la freschezza dell’agrume e smorza la burrosità del crumble di shortbread. Due dolci davvero hygge per concludere un pranzo carico di felicità!

hygge a milano

SAREMO MOLTO HYGGE NEL PROSSIMO FUTURO

Abbiamo mangiato bene, siamo stati ancora meglio, abbiamo speso poco (26,40 € in totale), cosa vogliamo di più? Ah si, provare il brunch e la colazione come minimo.

Ma da Hygge a Milano vogliamo passarci del tempo, perchè un locale così ci mancava e chissà che qualcuno dei nostri prossimi articoli non venga scritto proprio da Hygge, davanti ad una fumante tazza di caffè.

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2 Comments

  • Reply Silvia Demick 10 gennaio 2018 at 16:02

    Me lo segno perché forse riesco a passare a Milano per un giorno (anche se spero che siano due). È una città che non conosco per nulla pur essendo ad appena un paio di ore da casa mia, quindi spero di riuscire a scoprirla almeno un pochino.

  • Reply Spignattando 10 gennaio 2018 at 18:13

    Se hai bisogno di guide o di compagnia a pranzo scrivici pure! Ci farebbe molto piacere farti scoprire la nostra Milano e conoscerti, soprattutto chiacchierando in posticini così speciali 🙂

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