MILANO DA MANGIARE

Lievità: pizza gourmet napoletana in Sottocorno

8 novembre 2017
Lievità

Sul menù del giorno di Spignattando compare una grande novità. Una settimana fa abbiamo lanciato la nostra pagina Milano da Mangiare, nella quale raccogliamo le nostre avventure culinarie in giro per Milano. Per dare un quadro il più possibile completo a voi lettori, però, abbiamo pensato che fosse bene espandere gli orizzonti e, a partire da oggi, su Spignattando arrivano i risto-racconti delle pizzerie! Abbiamo deciso di cominciare con una pizzeria che si è fatta un nome molto importante in città: Lievità, pizzeria gourmet napoletana.

La pizza a Milano è tornata prepotentemente in auge a partire dal 2016, quando una lunga serie di pizzerie di tradizione campana hanno aperto all’ombra della Madonnina. Un fenomeno che non si è fermato, dato che in questi mesi molte pizzerie raddoppiano e continuano ad arrivarne di nuove.

LIEVITÀ: IL CONCEPT E IL LOCALE

Lievità è stata una delle prime a stabilirsi in città, prima con la sede di via Ravizza, e poi con quella in Sottocorno dove siamo stati. Il concept gourmet di Lievità è diverso, almeno in parte, dall’immaginario comune della pizza gourmet a spicchi. Per Giorgio Caruso, il pizzaiolo di Lievità, gourmet significa una pizza con materie prime di alta qualità, altamente digeribile e sfiziosa.

Lievità

Pur non avendone ancora parlato sul blog, seguiamo con molto interesse le varie pizzerie di Milano e Lievità era una di quelle in cima alla lista. Il locale di via Sottocorno è semplice ed informale, l’atmosfera cordiale e il servizio gentile. Ci è piaciuto molto l’ingresso con il forno a legna a vista, scalda e ti fa sentire subito in un ambiente accogliente.

LE PIZZE DI LIEVITÀ: GOURMET NAPOLETANE

Prima di gustare le pizze, abbiamo deciso di cominciare con due frittini di antipasto: bocconcini di mozzarella e crocchè di patate. Ottimi entrambi, specialmente le mozzarelle di bufala, che hanno una pastella dorata e croccante, mantenendo però l’interno morbido e filante. La mozzarella inoltre non è stata coperta dal fritto, ma ha mantenuto il suo sapore genuino di latte.

Lievità

Molto buono anche il crocchè, leggero, grande e gustoso. Per essere il nostro primo crocchè in assoluto siamo rimasti molto soddisfatti.

Lievità

Passiamo alle pizze. Abbiamo scelto di stare sul classico, perché volevamo provare la qualità base di Lievità. Inoltre la pizzeria insiste molto sul concetto tripartito di impasto – pomodoro – formaggio. Fin troppo facile per noi scegliere due “margherite gourmet”.

La mia, Sua Maestà, è più delicata e presenta pomodoro San Marzano, fior di latte di Agerola DOP, basilico e olio EVO. Mi è piaciuta moltissimo, impasto leggero e cotto perfettamente, cornicione alto e morbido. Il tocco in più è il fiordilatte assolutamente strepitoso.

Lievità

Marty ha preso la Tigrata, con pomodoro tigrato, provola affumicata di Agerola e basilico. Una pizza dal gusto più deciso. L’affumicato prevale al palato e il pomodoro tigrato é un ottimo compagno. Anche in questo caso la cottura della pasta è stata perfetta e il cornicione una bontà.

Lievità

LIEVITÀ: CONTO E CONSIDERAZIONI

La pizza di Lievità ci è piaciuta molto e ci ha convinto. Il conto è normale per una città come Milano, quindi pizze che vanno dagli 8 € a salire. Le nostre costavano 11 € entrambe, i fritti 6 €, ma a fronte degli ingredienti usati troviamo che siano prezzi corretti.

Sicuramente abbiamo molta voglia di tornare da Lievita per provare le pizze più elaborate. Guardando e riguardando il menù ci hanno messo un fame!!!

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