IN VIAGGIO CON LA FORCHETTA

La nostra beer dinner all’Osteria di Birra del Borgo a Roma

11 maggio 2018
osteria di birra del borgo

Quando abbiamo iniziato a programmare il viaggio a Roma, una delle tappe imperdibili, per noi amanti delle birre artigianali era l’Osteria di Birra del Borgo. Il percorso del birrificio creato da Leonardo di Vincenzo nel piccolo paesino di Borgo Rose è noto a tutti gli amanti della cervogia e l’Osteria è il culmine, per ora, di questo percorso di crescita iniziato nel 2005.

Specifichiamo subito un aspetto di Birra del Borgo. Oggi non è più un birrificio artigianale, sia a livello societario sia soprattutto a livello produttivo, ma questo non significa che le sue birre siano di scarsa qualità, tutt’altro. L’importanza che ha avuto il birrificio laziale per il movimento brassicolo artigianale è enorme ed alcune delle sue birre sono tra le migliori mai realizzate in Italia, diventate ormai delle icone.

L’Osteria di Birra del Borgo è nata con l’intento di affiancare l’ottima realtà laziale avviata a Colle Rosso con un mostro sacro di Roma, Gabriele Bonci e le sue pizze, ma anche creare una rete con produttori laziali meno conosciuti e che, in Osteria, vengono valorizzati.

OSTERIA DI BIRRA DEL BORGO: MA QUANTO SEI BELLA?!

Il ristorante di Birra del Borgo si trova vicino alle mura Vaticane, in una zona che ci è sembrata molto tranquilla. Siamo entrati con grande emozione…e tantissima fame e tantissima sete!! Avevamo scarpinato su e giù per Roma tutto il giorno e le nostre fauci non vedevano l’ora di mettersi all’opera!

Il locale è figo. Davvero bello, luci soffuse, ambiente che va ben oltre al concetto sia di osteria sia di pub, è qualcosa di più, un livello superiore. Già dall’ingresso è impattante, con le botti, l’impianto di produzione, il lunghissimo bancone.

osteria di birra del borgo

I posti a sedere sono ampi, comodi e rilassanti. Tra le birre del Borgo e le ospiti arriviamo ad una selezione di circa 20/25 ottime scelte. Il menù è ampio, forse fin troppo, si spazia dalle pizze, a piatti caldi, taglieri, sfiziosità.

Iniziamo prendendo due birre. Ipanema, double IPA brasiliana super dissetante e profumata per me, e Mukkamannara per Marty, che entra nel territorio delle mie amate birre belghe per scegliere un’eccellente dark belgian ale.

osteria di birra del borgo

FAMEEEE! OSTERIA DI BIRRA DEL BORGO, SAZIACI!

Avevamo una fame pazzesca la sera in cui siamo stati all’Osteria. Il caldo di Roma, la salita al Palatino, tutto il giorno in giro si facevano sentire sul nostro senso dell’appetito.

Iniziamo da un gran tagliere di salumi e formaggi laziali. È quello che ci convince meno, soprattutto per quanto riguarda alcuni salumi ancora troppo giovani. Meglio i formaggi, ma i piatti forti di Birra del Borgo sono altri.

Tipo le ottime polpette al sugo, morbide e carnose e…

LUI, il re dell’Osteria. Un toast gigantesco che ha fatto girare gli altri ospiti verso il nostro tavolo. 500 grammi di prosciutto cotto, formaggio filante e maionese. Una bomba di bontà! Nemmeno a dirlo, ce lo siamo spazzolato.

osteria di birra del borgo

E SI BIRRA DEL BORGO, SIAMO SAZI!

La nostra esperienza in birra del Borgo è stata positiva. La lista delle birre è ragguardevole e verrebbe voglia di provarne ben più di tre. I prezzi sono buoni, abbiamo speso 26 € a testa mangiando in abbondanza. A nostro parere manca qualche guizzo in cucina, ma è anche vero che, non avessimo mangiato la pizza di Bonci a mezzogiorno, ci saremmo sicuramente fiondati sul must del locale.

Amici romani e non, avete provato anche voi l’Osteria di Birra del Borgo? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.

osteria di birra del borgo

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