MANGIARE A MILANO, PRANZO

Sciatt a Porter: un angolo di Valtellina a Milano

6 Febbraio 2017
sciatt a porter

Prendete una di quelle giornate di febbraio in cui piove a dirotto e avrete Milano come se la immaginano praticamente ovunque. Grigia e fredda. Bene, in giornate così poco si può fare, ma Spignattando ha la soluzione per voi. Questo è il tempo migliore per della buona e calda cucina valtellinese. Dove? Ovviamente da Sciatt a Porter.

SCIATT A PORTER: PROFUMI DI MONTAGNA

Sciatt a porter deve il suo nome allo street food valtellinese per eccellenza: lo sciatt appunto.

Il locale ha l’aspetto di una baita di montagna, con tanto legno e tantissima gentilezza da parte del personale. L’atmosfera è di quelle che ti mette immediatamente a tuo agio. Il menù è ricco di piatti tipici e, in una giornata di pioggia come quella in cui siamo incappati, l’appetito è enorme.

Fatevi consigliare dalla preparatissima ragazza che vi saprà guidare tra i sapori della Valtellina. Gentilissima ci ha fatto assaggiare il taroz: un purè grezzo con fagiolini, che viene mantecato nel burro e nel casera e, infine, servito con della cipolla dorata. Pur essendo solo un assaggio, si sentiva l’equilibrio dei sapori e il suo gusto consistente ci ha invogliato a provarlo in futuro.

sciatt a porter

COME SI MANGIA DA SCIATT A PORTER!!

Per rendere il giusto merito al ristorante non potevamo che partire da un cono di sciatt (6 €). Queste deliziose frittelline di formaggio fuso sono irresistibili. Leggerissime, per nulla unte, croccanti all’esterno e con un cuore al formaggio suadente e filante.

Come piatto principale Martina ha scelto i pizzoccheri (13 €). Un profumo che vi possiamo solo lasciar immaginare, la freschezza evidente delle verdure e un gusto armonioso. I pizzoccheri sono fatti in casa e la differenza si nota. Abbiamo molto apprezzato l’equilibrio tra le verdure, il burro e i formaggi che ha reso i pizzoccheri gustosi senza essere né unti né pesanti.

sciatt a porter

Io ho scelto un piatto di cui avevo sentito parlare, ma che non avevo mai provato: lo tzigoiner (19 €). Un succulento spiedo di carne di Fassona da divorare intorno allo spiedo stesso. La carne mantiene i suoi sapori primari e si sfilaccia che è un piacere, in bocca si scioglie ed è una favola.

sciatt a porter

Pieni? Ma nemmeno per sogno, quando mangiamo così bene c’è sempre spazio per provare anche il dolce. Torta di grano saraceno con confettura di mirtilli per Martina e torta mix per me (6 e 6,50 € rispettivamente): una torta a strati con una base di frolla, bisciola (il panettone della Valtellina), crema Chantilly e pere.

sciatt a porter

Due torte corpose, dal sapore di montagna. A noi hanno ricordato il Natale, con quei colori e quei gusti che scaldano il cuore e l’anima.

Due dolci così fanno venir voglia di rimanere seduti al caldo per tutto il giorno, che è proprio quello che avremmo voluto fare dopo il nostro buonissimo pranzo da Sciatt a Porter…il primo di molti altri.

sciatt a porter

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