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Wine Note a Nus: vini valdostani e calore di montagna

18 Dicembre 2017
wine note

Durante il nostro weekend nevoso in Valle d’Aosta per il ponte dell’Immacolata abbiamo pensato soprattutto a rilassarci e…guarda caso, mangiare! La cucina valdostana è ricca e gustosa, con una forte anima indipendente, ma più che il cibo che, in gran parte già conoscevamo, siamo andati alla scoperta dei vini della Valle d’Aosta. E non poteva esserci posto migliore per iniziare questa scoperta della Vineria Wine Note di Nus.

Nus è un paesino famoso soprattutto per i suoi baci. Simili ai baci di dama nella forma, ma più carichi di cioccolato e fatti con farina di noci al posto che con farina di nocciole. Nelle vie del centro si nasconde il Wine Note, un piccolo locale proprio di fronte ai resti del Castello di Pilato, pronto a farsi scoprire da due anime curiose come noi.n

WINE NOTE: STORIA E CONCEPT

Entriamo nel locale, l’atmosfera è calda e accogliente. Gli interni, pur non troppo grandi, danno un’idea di spaziosità e la disposizione dei tavoli è pensata per dare a chiunque la propria intimità. Lo spazio della vineria è stato ricavato da un vecchio appartamento ed è leggermente sotto il livello della strada.

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I cinque ragazzi proprietari del Wine Note hanno deciso di prelevare questi spazi in disuso e costruirci il loro locale, il cui punto forte sono sicuramente i vini, tutti del territorio valdostano, comprese alcune chicche difficilmente reperibili senza una guida esperta.

Yuri è un perfetto Cicerone e ci spiega nel dettaglio la lista dei vini e i piatti presenti sul menù. La scelta è ampia e tutti i prodotti sono a km zero e di produttori della Valle. Alla fine del menù ci sono segnati anche i nomi di questi artigiani, così magari dopo una buona mangiata si può andare a fare un giro in una delle aziende e imparare qualcosa in più.

WINE NOTE: VINO E CIBO VALDOSTANO

Marty sceglie un bianco spettacolare, un muscat de Chambave dai profumi strepitosi e sorprendente all’assaggio. Io propendo per un deciso Torrette, un rosso dalla gradazione importante, ma armonioso. Viene vinificato per un mesetto a contatto con la vinaccia e acquisisce un gusto vellutato e molto piacevole.

Accompagniamo i nostri calici con un tagliere di benvenuto comprendente: crostini con salsiccia e stracchino valdostano e del jambon de Bosses. Nota di merito per il pane, proveniente da un panificio a 1200 metri d’altezza in cui i proprietari coltivano personalmente il grano. Il pane che ne ricavano è davvero eccezionale.

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Il tagliere valdostano è un tripudio di sapori della Valle. Salumi tipici come il salame con barbabietola e patate, la rosa di Aosta (un lonza marinata), il lardo di Arnad, il jambon de Bosses. Formaggi caratteristici quali l’ottima fontina d’Alpeggio, la toma di Gressoney e il favoloso blue d’Aoste. Accompagniamo il tutto con tre confetture: castagne al miele, cipolle imbevute nel muscat e crema di peperoni rossi e gialli. Un tagliere con prodotti di elevata qualità, due ottimi vini e noi siamo felici, ve lo assicuriamo.

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Stuzzicato l’appetito, chissà come mai in montagna abbiamo più fame che a casa…passiamo ai piatti principali.

Marty decide di provare una delle specialità del Wine Note: i crostoni. Su un ottimo pane nero è adagiata, insieme a rosmarino, ginepro e formaggio fresco, la messata. Non conoscevamo la messata prima di entrare al ristorante. Si tratta di carne di bovino che viene tagliata molto fine e condita delicatamente, è molto gustosa e potremmo definirla come l’archetipo della più nota mocetta. Il taglio del bovino è, infatti, identico; la differenza consiste nella stagionatura della mocetta al contrario della messata, che viene servita fresca.

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Io soddisfo un mio desiderio culinario da anni, la bistecca di prosciutto cotto Saint-Oyen alla brace. Due belle fettone cosparse di aromi di montagna e cotte lentamente sulla brace. Al palato si sente la lenta cottura e l’insieme degli aromi lascia una piacevolissima sensazione. Buonissima!

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ARRIVEDERCI WINE NOTE

Concludiamo il nostro pranzo con un buon caffè e, ovviamente essendo a Nus, un bacio di Nus. Prima di andar via, però, Yuri ci offre un altro vino decisamente di ottima qualità. Un passito valdostano, prodotto anch’esso a Chambave e realizzato con il 50% di uve moscato e 50% di Chardonnay. Un vino eccellente, sensuale, da sorseggiare lentamente di fronte ad un bel camino acceso.

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Tra tutte queste bontà mangiate e bevute ci stavamo quasi dimenticati di dirvi che abbiamo speso solo 40 € in totale. Un buon motivo per tornare al Wine Note, che dite? Anche perchè ci hanno detto che hanno in mente di aprire un nuovo locale. Dobbiamo pur provarlo, non lasciamo mica le cose a metà.

La prossima volta che andremo in Valle abbiamo un programma molto fitto. Ci converrà partire con la macchina vuota, perchè tra vini, formaggi e salumi avremo un bel po’ di spesa da fare.

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